Atletico Roma VI, Paoletti: “Voto 8 alla nostra prima parte, ma piedi per terra”

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Il presidente della società capitolina Luigi Paoletti riavvolge il nastro sulla stagione, ma non si sbilancia e punta a rafforzare quanto ottenuto

Luigi Paoletti, presidente dell’Atletico Roma VI

L’Atletico Roma VI, al primo anno di attività, è arrivata alla pausa natalizia con tante note liete e il presidente Luigi Paoletti non nasconde la sua soddisfazione: “Siamo oltre le più rosee aspettative coi nostri gruppi. Siamo partiti in ritardo, ma grazie ad un grande lavoro fatto sul campo e dietro le quinte abbiamo recuperato il gap. Chiudiamo alla pausa con 19 vittorie e 1 sconfitta nelle 20 partite ufficiali disputate dalle nostre tre squadre che sono tutte al primo posto, tranne l’Under 17 che al momento è seconda a un punto, ma con una gara disputata in meno. Se di Under 17 e Under 16 conoscevamo le qualità, l’Under 15 è stata la più sorprendente anche perché questi ragazzi erano al primo anno di agonistica. Nel complesso il voto alla prima parte è un 8 pieno, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra perché i totali si fanno alla fine”.

Un’altra promessa mantenuta riguarda la Scuola calcio: “Avremo una squadra Esordienti 2009 che disputerà il torneo primaverile e che rappresenterà la base per la futura agonistica, ma abbiamo allestito anche un gruppo misto di Pulcini 2011-12. Stiamo pianificando presente e futuro: nell’immediato stiamo per completare il tesseramento di un ragazzo extracomunitario molto valido per l’Under 17, mentre per il futuro stiamo già lavorando per allestire anche un gruppo 2008 (la futura Under 15, ndr) per la prossima stagione oltre a pensare a un centro sportivo tutto nostro perché quella è uno snodo fondamentale per il progetto calcistico che abbiamo in mente” dice Paoletti che poi cita una frase significativa di Nelson Mandela per far capire la filosofia che muove la sua società: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo, ispira e unisce le persone come poche altre cose riescono a fare. Parla ai giovani in una lingua che essi comprendono. Lo sport può creare speranza là dove prima c’era solo disperazione. Ha più potere dei governi nel rompere le barriere razziali. Irride ogni tipo di discriminazione”.

Tornando alle questioni di campo, Paoletti applaude “tutti i tecnici per il gran lavoro portato avanti e coordinati dal direttore tecnico Roberto Petricone. Ma devo ringraziare tutti i dirigenti che offrono la loro disponibilità quotidiana e anche le famiglie, a cui faccio i migliori auguri di buone feste, per la fiducia che ci hanno dato. L’emozione più bella è stato l’inizio dei campionati e nella seconda parte speriamo di andare avanti così per toglierci altre soddisfazioni”.

(Articolo pubblicato su Gazzetta Regionale)

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